Potremmo immaginarli suonare in un loft newyorkese, con Tony Conrad e La Monte Young in mezzo al pubblico; avvolti in una coltre di thc mentre provano nella casa-studio a Wümme dei Faust; dividere il palco in un pubbaccio di Rugby insieme agli Spacemen 3 o bere un té in una casa di campagna insieme a Emmanuelle Parrenin. I France sono nati nel 2005 a Valence, ma la loro storia ha i contorni della leggenda e la loro musica è di quelle che sembrano aver vissuto mille vite diverse, mille dimensioni spazio temporali, pur tenendo fede a un unico e straordinario mantra: quello sacro della drone music.
Al centro della loro parabola magica e indefinibile c’è lo strumento più psichedelico e misterioso di sempre (almeno per chi scrive), la ghironda. Cordofono con tastiera di origine medievale che da sua maestà Keiji Haino a Geologist passando per Jim O’Rourke, è diventato negli anni uno strumento in grado di unire tradizione folk, pratiche ritualistiche e sperimentazione spinta. A suonarla, nei France, è Yann Gourdon, maestro indiscusso e versatile predicatore del suono polifonico e visionario della ghironda (ascoltate ad esempio il suo album con gli indonesiani Uwalmassa). Con lui, per questo tour il cui passaggio in Italia ha dell’eccezionale, il bassista e fondatore Jeremie Sauvage e Romain Simon alla batteria.
La storia è di quelle semplici e perfette: i France non pubblicano album in studio ma solo live, che sono ogni volta diversi e imprevedibili; le prime registrazioni girano su cd-r e diventano un culto per una ristretta cerchia di adepti della ripetizione, della psichedelia stratificata e di chi ama seguire un’unica nota e perdercisi dentro; dopo qualche anno di assenza, circa una decina di anni fa, suonano al Liverpool International Festival of Psychedelia, ribaltandoci il cervello e riaccendendo la memoria (paradossale, tutto sommato). Impossibile arrivare veramente preparati a questo live imperdibile, se non ascoltando l’ultimo “Good Thoughts, Bad Thoughts” (registrazione live del 2024 uscita a maggio per The state51 Conspiracy) e lasciando che il loro suono si appropri della vostra psiche.
Written by Chiara Colli