I Bufalini

ZERO here: mangia tartare di bufala e caprese.

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I Bufalini Via di Val Tellina, 118
Roma

Time

  • lunedi 10–23
  • martedi 10–23
  • mercoledi 10–23
  • giovedi 10–23
  • venerdi 10–23
  • sabato 10–23
  • domenica chiuso

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Written by Arrigo Razzini il 27 May 2015
Aggiornato il 20 June 2015

Prima ancora del cibo da asporto esisteva quello da trasporto, quello che come lo fanno al paese o nei luoghi di origine non lo trovi da nessun’altra parte. Complice internet e il motore a scoppio, la pratica del trasporto ha perso la sua carica amatoriale, salvo alcune sacche di resistenza che riguardano pratiche (il pacco di viveri agli studenti fuorisede, ad esempio) e per alcuni alimenti. La mozzarella ad esempio, perché tra un arrivo in giornata e uno già di solo qualche giorno in più in supermercato c’è grande differenza. Siccome tra Roma e il Cilento ci sono circa 300 km e farli potrebbe non essere conveniente, la soluzione al problema della freschezza ve la offre questo piccolo golfo alimentare campano, a metà tra il pizzicagnolo e il bistrot, specializzato in prodotti che arrivano da una delle terre sacre della lavorazione dell’oro bianco di derivazione animale. Ci trovate un bancone con i prodotti in vendita (salumi, latticini e formaggi), dei banconi dove addentare cibo al volo e anche qualche tavolino esterno se avete più tempo (e fame) per assaggiare anche i piatti caldi preparati dalla cucina. Nella zona pizzicagnolo, si annoverano scamorze, mozzarelle, salumi, bresaole e finanche burro e, andando nell’extra-bufala, pancette di (suino) nero casertano, alici di Cetara sottolio e via discorrendo. Sedendosi per i piatti della cucina l’offerta si amplia, combinando le materie prime di cui sopra. Oltre ai canonici taglieri salumi e formaggi, si trovano crostoni, bruschette, hamburger a base di carne di bufala, (sia in forma di panino che al piatto), parmigiane, gnocchetti alla sorrentina e sformati vari. Menzione d’onore per la caprese, che con le temperature prossime ai 30 gradi è la morte sua, e un’altrettanto fresca tartare, sempre di carne di bufala, insaporita da un ovetto di quaglia. Rossi e bianchi campani per accompagnare il pasto.