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sab 06.06 2026

Flaming Creatures w/ Tatsuya Yoshida & Risa Takeda + Botanica

Dove

Monk
Via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma

Quando

sabato 06 giugno 2026
H 19:00

Quanto

€ 18/16

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Organizzatore

Flaming Creatures

1969. Un ventunenne batterista francese di nome Christian Vander fonda i Magma, una strana formazione che suona un progressive rock profondamente influenzato dal jazz e in primo luogo dalla figura che più di ogni altra ha da sempre ispirato Vander: John Coltrane. Un progressive per certi versi unico che trae ispirazione anche da compositori classici come Carl Orff, Béla Bartók e Igor Stravinskij.

1985. Due giovani giapponesi, Tatsuya Yoshida e Hideki Kawamoto, fondano i Ruins, un power duo basso e batteria spesso etichettato come math o noise, ma che in realtà deriva proprio da quel sottogenere del progressive che già in passato era stato ribattezzato “Zeuhl”, dal termine Zeuhl Ẁortz che in kobaiano – la lingua inventata da Christian Vander e ripresa dai Ruins – significa forza celestiale, e che aveva in precedenza caratterizzato le sonorità di band come gli Art Zoyd e gli Univers Zero.

Nel corso di una ventina d’anni i Ruins avrebbero pubblicato dieci album, numerosi live e compilations e collaborato con musicisti come Derek Bailey, Ron Anderson, Kazuhisa Uchihashi e Keiji Haino fino al 2004 quando, dopo l’uscita di scena dell’ultimo bassista che lo aveva affiancato, Tatsuya Yoshida porta avanti il progetto in solitaria come Ruins Alone. Se a Roma lo abbiamo visto più volte con i Sax Ruins, dove la sua batteria è accanto al sassofono di Ryoko Ono, e con gli Acid Mothers Temple SWR di Makoto Kawabata, stasera torna a distanza di anni e lo fa – per la prima volta – insieme alle tastiere di Risa Takeda, pianista giapponese attivissima nella scena improvvisativa, con quattro album in solo all’attivo.

Ad aprire la serata gli ottimi Botanica guidati dal contrabbassista Riccardo Gola, un quartetto che ha esordito un anno fa al Fanfulla con Federico D’Angelo al clarinetto basso e tuba, Ruggero Fornari alla chitarra e Giovanni Iacovella alla batteria.

Scritto da Carlo Cimmino