Può una performance musicale improvvisata, per sua natura creata nel momento stesso dell’esecuzione, venire cristallizzata e trasformata in una composizione scritta da interpretare nuovamente alla pari di qualsiasi altra? L’anomalia è evidente, non c’è dubbio, ma quando la “composizione” è opera di Keith Jarrett forse tutto diventa possibile. “The Köln Concert”, disco del 1975 con oltre 4 milioni di copie vendute, è il simbolo del concerto improvvisato per solo pianoforte, per cui non stupisce il fatto che all’autore ne venisse fin da subito richiesta una trascrizione. Jarrett si oppose fermamente, prese tempo, ma alla fine cedette, controllando personalmente le varie fasi del processo.
Lo scorso anno, ospite dell’ottantesima stagione dell’Istituzione Universitaria dei Concerti per il Ciclo Calliope, è stata Gilda Buttà a cimentarsi con questo capolavoro da molti ritenuto inavvicinabile. Riproposto in una dimensione cameristica, “The Köln Concert” viene così presentato come un’opera di repertorio, alla pari delle opere dei compositori di musica classica ai quali il pubblico di queste platee è abituato, concerto poi replicato di recente dalla stessa pianista al Pincio nell’ambito di Piano City 2026,
Oggi Romaeuropa festival porta sul palco del Parco della musica due pianisti di generazioni diverse, accomunati per l’occasione dalla stessa sfida. La pianista giapponese Maki Namekawa è nota soprattutto per le sue interpretazioni di musica classica contemporanea. Suona regolarmente in duo con il pianista e direttore d’orchestra statunitense Dennis Russell Davies ed è stata ed è stata la prima musicista a suonare integralmente i 20 Studi per solo piano di Philip Glass e, successivamente, la Piano Sonata scritta da Glass appositamente per lei. Thomas Enhco, pianista francese non ancora quarantenne, alterna rigorose interpretazioni di musica classica ad improvvisazioni jazz, esibendosi in solo, trio e duo.
Entrambi si sono più volte confrontati con il Köln Concert e stasera, in questa produzione originale della Philharmonie de Paris, i due si alterneranno proponendo due diverse letture dell’opera: Maki Namekawa eseguirà la prima e l’ultima parte nota per nota, mentre Thomas Enhco improvviserà attorno alla sezione centrale.
Scritto da Carlo Cimmino