Il meglio del 2015 a Bologna per 9 protagonisti della città

Gli eventi memorabili dell'anno scelti da chi li vive davvero. Nel caso non siate d'accordo, prendetevela con loro.

Scritto da La Redazione il 22 dicembre 2015
Aggiornato il 7 luglio 2016

Sono le persone a fare una città. Per questo, nel 2015, Zero ha cominciato a chiacchierare con tante di loro per capire cosa si combini a Bologna: promoter, galleristi, dj, artisti, musici, registi, cavalieri di ventura, donne barbute, nani e ballerine. Ce n’è per tutti i gusti. E tutti si sbattono per farci divertire insieme.
Visto che elenchi e classifiche vanno di moda, siamo tornati a disturbare alcuni amici per tirarli in mezzo. Chiedendo loro di dirci cosa li ha colpiti e affondati in questi 12 mesi. Ecco qui chi e cosa ci hanno detto. In caso, prendetevela con loro.

 

PIERSANDRA DI MATTEO

Studiosa di teatro e curatrice indipendente. Si occupa di performing arts e spettacolo contemporaneo.

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Alì, performance a cura di Laminarie a DOM La cupola del Pilastro, nell’ambito del più ampio progetto Più moderno di ogni moderno Pasolini a Bologna 2016

Il progetto dedicato a Luigi Nono di AngelicA, Festival Internazionale di Musica, nell’ambito di Resistenza Illuminata

La proiezione di Kommunisten di Jean-Marie Straub al Cinema Lumiere

Il progetto My House is a Le Corbusier di Cristian Chironi

Il progetto Burning Books

 

 

ANDREA GARGIULO

Una delle anime del party techno Timeshift, giovanissimo studente di economia.

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Tutto il festival IMAGO

Marcel Dettmann ospite di Pulse 2015 al Link

Fatboyslim a Zona Roveri

Il roBOt Festival al Re Enzo e l’ultimo sabato in Fiera

Seth Troxler ospite di We Love Echoes e Frame a Zona Roveri

 

 

ALARICO MANTOVANI

Grande esperto di musica e suoni nuovi, conduttore della trasmissione di Radio Città del Capo, Pangea

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Le mostre, i concerti e i buffet di Foto/Industria.

Il talk sull’accelerazionismo con Valerio Mattioli, Adam Harper e Valerio Mannucci nell’ambito di roBOt08.

Le Medieval Knights nel cortile del Museo Civico Medievale.

Il mio beniamino Ariel Pink, naturalmente live al Locomotiv.

Tutta la programmazione artistica di Club Adriatico alle Artificerie Almagià di Ravenna.

 

 

LUCA GHEDINI AKA GHEDO

Instancabile frequentatore col dono dell’ubiquità di luoghi ed eventi culturali

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Virgilio Sieni e la sua Sagra della Primavera

Tutto Live Arts Week

Il Cheap Festival

Lo spettacolo di Jerome Bel, Disabled Theater, all’Arena del Sole

Il progetto My House is a Le Corbusier di Cristian Chironi

 

 

NICOLETTA MALDINI

Libraria e lettrice appassionata, divoratrice di cinema, gestisce la Libreria Trame

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I film Casablanca e tutto Orson Welles in Piazza Maggiore

Il concerto dei Fleshtones al Bolognetti

Il concerto per i 30 anni degli Avvoltoi all’Estragon

Il festival fotografico del Mast, in particolare le foto dei vecchi treni americani

L’omaggio a Freak Antoni al TPO

 

 

DOMENICO DI MAIO

Anima di AliveLab e dei party Habitat e Ombre Lunghe, esperto di moda e nuove tendenze sul sito Contemporary Standards

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Lumisokea all’ Atelier Sì

Mohammad a Portanova12

Live Arts Week IV

Kamasi Washington al Locomotiv Club

roBOt 08

 

 

JONATHAN CLANCY

Leader della band His Clancyness e motore della Maple Death Records

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Dope Body + She Said Destroy! + Doxie all’Atlantide

The Blind Shake + For Food + Hallelujah! al Freakout Club

Ombre Lunghe con Acronym e RM all’Atelier Sì

Il dialogo con Martin Parr al MAST per Foto/Industria

Il concerto in terrazzo di No Hope ‘zine con Holiday Inn + Rijgs + Sugar Pigs

 

 

GIORGIA OLIVIERI

Esperta di moda bolognese e tipa da bar, cura la rubrica “Boutique” su “La Repubblica Bologna”

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L’inaugurazione della Velostazione Dynamo

Il vecchione vecchio, quello nuovo e tutti quanti a venire

La rassegna al Giardino della Memoria e, in particolare, il concerto di Battiato bagnato (prima che diluviasse c’era una delle più belle atmosfere degli ultimi tempi)

Pippo Baudo e Fabrizio Bosso alla Strada del Jazz

La Biennale Foto/Industria

 

 

MASSIMO CAROZZI

Membro del collettivo di artisti ZimmerFrei, musicista, dj ed esperto di musica

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Quando ho potuto, il mercoledì, sono andato a Làbas, in via Orfeo, un luogo che ha il magico potere di farti stare semplicemente bene.

A marzo, al festival Live Arts Week ho assistito alla performance (o ambiente performativo) HEY, concepita da Sigourney Weaver (Biagio Caravano e Daniela Cattivelli). Un sound system che viene progressivamente avvolto con il gaffer tape (materiale che amo molto) e un finale che si risolve in una suite sonora fischiettata -collettivamente da pubblico e performers.

Ad aprile, al Freakout, ho visto il concerto in trio di Oren Ambarchi, Massimo Pupillo e Stefano Pilia. I tre hanno suonato con una intensità tale che Stefano ha rischiato di lussarsi una spalla.

A giugno ho potuto rivedere la sequenza dei gangsters massacrati sulle note di Layla di Eric Clapton, in Goodfellas di Martin Scorsese, proiettato sullo “schermo più bello del mondo”, quello di Piazza Maggiore.

Sullo schermo del Loft Kinodromo, per il festival Archivio Aperto in ottobre, ho visto scorrere le immagini de La Voglia Giovane, una selezione di archivi visivi che documentano gli anni che vanno dal 1989 al 1993, quelli delle occupazioni dell’Isola nel Kantiere, delle case del Pratello, della Fabbrica. Un piccolo pezzo di archeologia dei movimenti.