Terraforma 2019: nuovi nomi in line up

Dal 5 al 7 luglio a Villa Arconati torna la sesta edizione di una delle 'eccellenze festivaliere' in Italia. Nuovi dettagli con Monolake e Sir Richard Bishop, tra gli altri, che si aggiungono a Laurie Anderson, Stargate (Lorenzo Senni), Caterina Barbieri, Juliana Huxtable, RP Boo, Kelman Duran, Donato Dozzy, Buttechno, Daniel Higgs e molti altri

Scritto da La Redazione il 14 febbraio 2019
Aggiornato il 19 aprile 2019

Terzo giro di annunci per Terraforma, che aggiunge nuovi nomi in line up dopo la prima manciata come sempre di altissimo livello. Un cartellone che va a incontrare un concept – quello dell’esperienza immersiva a contatto con la natura, nel bosco di Villa Arconati – che in cinque edizioni (questa in arrivo è la sesta) ha regalato momenti indimenticabili. E definito un festival con un’identità unica sotto ogni aspetto.

E quindi: Monolake, Sir Richard Bishop, Still, Vladimir Ivkovic, il set site specific di Renick Bell e Ramzi si aggiungono a la première di Stargate (progetto parallelo di Lorenzo Senni, in anteprima con il nuovo album registrato a Matera nello studio mobile di Red Bull), Juliana Huxtable, RP Boo, Kelman Duran, Donato Dozzy e Buttechno oltre ai già annunciati Laurie Anderson (con lo show speciale “The Language Of The Future”), Daniel Higgs, DJ Stingray, Caterina Barbieri, Mica Levi e Bambounou, tracciando un percorso visionario tra passato e futuro, elettronica di ricerca e dancefloor. Il festival, come sempre organizzato da Threes, per questa edizione ha come tema centrale quello del “linguaggio” nelle sue varie espressioni, graficamente riformulato nell’artwork di Nathalie Du Pasquier.

Se fin dall’inizio, nel festival, l’elettronica è stata perlopiù concepita come una forma d’arte senza testo, stavolta sarà presentata con un approccio diverso. Questo focus sul linguaggio troverà espressione attraverso varie performance appositamente commissionate per il festival, con un programma di approfondimento anche attraverso talk e new media che saranno presentati durante la tre giorni. In linea con l’estetica che ha finora caratterizzato Terraforma, anche il linguaggio verrà trattato come un medium: parole, immagini, vocalismi e codici creeranno una conversazione diretta e in continua evoluzione con la comunità che si ritrova a Villa Arconati dal 2014“, raccontano gli organizzatori. Restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti!