Cecilia Nostro

La co-founder di Friendz in un’anticipazione del suo intervento a Milano Digital Week 2020

Scritto da il 25 maggio 2020

Cosa significa fare agenzia marketing nel 2020 e come il paradigma di “tech company” sta diventano un modello sempre più necessario per affrontare in autonomia le sfide tecnologiche (e non) proposte dal mercato? Ce ne parla Cecilia Nostro, co-founder di Friendz, in un’anticipazione del suo intervento a Milano Digital Week 2020.


Come fa nel 2020 un’agenzia di marketing a differenziarsi nel cosiddetto “mare rosso” della comunicazione italiana? Voi l’avete fatto con Friendz e vi definite (e vi definiscono) un’agenzia “rock”: cosa vuol dire e quanto significa per gli stakeholders con cui vi interfacciate?

Differenziarsi nel 2020 con un modello di agenzia è molto complesso, soprattutto per un’azienda come Friendz che fin da subito ha avuto un forte imprinting tecnologico. Il nostro primo approccio al mercato nel 2016 è stato con Friendz App che ci ha permesso di creare una community, poi negli anni abbiamo sviluppato dei software a corredo che ci hanno permesso l’ideazione e la realizzazione di attività per i brand con cui lavoriamo.

Proprio per questo abbiamo deciso di puntare molto su questo aspetto – spostando il focus da agenzia a tech company – che ci rende unici sul mercato e permette ai nostri clienti di creare la loro community personale utilizzando le nostre tecnologie e metodologie.

Ci siamo e ci hanno definito “rock” principalmente perché abbiamo sempre creduto che le persone – se vengono valorizzate, organizzate e motivate – possono dare alle aziende un valore incredibile. E pensare di aggregare, ingaggiare e basare un’azienda su migliaia di persone che all’unisono si rendono disponibili per aiutare le aziende è una convinzione che si porta sicuramente dietro tantissimo coraggio!

Il core della vostra ormai quinquennale storia di successo è rappresentato dall’app Friendz, che potrei provare a descrivere con una supercazzola marketing come “piattaforma di advertising partecipativo e community di micro-influencer”. Ma forse è meglio che me la descriva tu.

Ci siamo quasi. Diciamo che Friendz App è paragonabile a una piazza dove brulicano idee, dove la gente si incontra, si sfida e crea contenuti per le aziende. Non si tratta solo uno strumento di marketing alternativo.

Certo, l’idea è nata per poter dare alle aziende un nuovo canale fino a quel momento inaccessibile: i profili social privati delle persone. Non influencer, blogger o Vip, ma persone con in media 1000 amici che vengono seguite proprio dalle persone che conoscono nella vita reale. Insomma, Friendz App è nata per portare il “passaparola” dall’offline all’online in un momento in cui i banner avevano già saturato il web ed erano sempre meno interessanti per chi li osservava.

In sostanza, vogliamo che la community diventi un vero motore di innovazione, per noi ma anche per i nostri clienti. Già oggi riusciamo ad aiutare le aziende che vogliono innovare e che fanno affidamento sulla reattività dei nostri utenti per testare aspettative, esigenze e reazioni. In poche parole permettiamo alle aziende di testare velocemente le loro idee prima di proporle sul mercato, attraverso un processo strutturato di innovazione totalmente data driven.

Uno dei grandi temi di Milano Digital Week 2020 è quello del Lavoro Aumentato in relazione al Lavoro Diminuito. In un contesto come quello milanese, e soprattutto quello delle agenzie di comunicazione e marketing, sembra diventata negli anni comune l’adozione di una giornata lavorativa fatta troppo spesso di monti ore a due cifre. Al netto delle responsabilità fisiologiche della politica di gare e RFP (Request For Proposal), credi che questa organizzazione del lavoro sia inevitabile ed efficiente? Credi che ci siano modelli di riferimento più virtuosi?

Noi crediamo nell’orario flessibile. Il nostro team si organizza la giornata al meglio per chiudere tutto ciò che deve fare entro l’orario prestabilito. Certo, qualche volta può capitare che ci siano delle urgenze o delle consegne dell’ultimo minuto, ma sono casi molto rari.
Il fatto di non essere un’agenzia ci facilita molto: costruiamo sempre progetti di comunicazione e community per i nostri clienti, ma è tutto più industrializzato e scalabile.

Abbiamo introdotto anche un giorno al mese di smart working. Fortunatamente quasi tutti i lavori nella nostra azienda possono essere fatti senza dover necessariamente essere in ufficio. Il fatto di avere una parte del team a Chiasso e una a Velletri ci ha ormai resi abilissimi nelle video call per fare riunioni a distanza!