Villa Arconati

Zero qui: entra in simbiosi con la natura e ascolta musica immerso nel verde.

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Villa Arconati Via Madonna Fametta,
Bollate

Scritto da Emanuele Zagor Treppiedi il 22 giugno 2015
Aggiornato il 28 giugno 2015

Appena fuori Milano c’è tutta una serie di ville storiche che nascondono fascino e storie di borghesi d’altri tempi. Tra queste, vicino alla sede storica dell’Alfa Romeo di Arese (dove volevano mandarci i cinesi di via Paolo Sarpi) ma lontano dal carcere di Bollate che guarda il sito di Expo, c’è Villa Arconati che precisamente è a Castellazzo di Bollate. La Villa è ben nota per il classico Festival di Villa Arconati, una rassegna che ormai da quasi trent’anni sfida zanzare e altri insetti e porta milanesi (e non) a vedere concerti in una parte del parco della villa. Qui sono passati da Franco Battiato, ai Tuxedomoon, dai Kraftwerk a Stefano Bollani, passando per Devendra Banhart e Herbie Hancock. Il festival è una delle fonti di finanziamento del restauro (che sembra non finire mai) della Villa che è coordinato dalla Fondazione Augusto Rancilio il cui obiettivo è di ridare splendore e vita a tutte le parti della villa: sale interne, giardino alla francese con le sue fontane e tutta la tenuta che è immersa nel Parco delle Groane. A collaborare in questo restauro si è inserito da due anni anche l’ambizioso festival ecosostenibile di musica elettronica contemporanea Terraforma, che ogni anno regala al parco delle sculture di arte pubblica realizzate durante dei workshop mentre i dj e i gruppi suonano. Terraforma è una delle occasioni migliori per viversi la villa per tre giorni di fila, visto che allestiscono anche un’area camping e puoi non andare mai a casa.