Casa Ramen Super

Zero qui: Fa il salto della quaglia

Contatti

Casa Ramen Super Via Ugo Bassi, 26
Milano

Orari

  • lunedi chiuso
  • martedi 19:30–23
  • mercoledi 19:30–23
  • giovedi 19:30–23
  • venerdi 19:30–23
  • sabato 12–15 , 19:30–23
  • domenica chiuso

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Lucia Tozzi il 20 luglio 2017
Aggiornato il 20 dicembre 2017

Spin off del minuscolo Casa Ramen di via Porro Lambertenghi, faro dell’Isola e dell’intera Milano per l’eccellenza nel settore ramen, qui ci troviamo in uno spazio più grande, a vocazione prevalentemente serale – tranne il sabato – e con una serie di piatti che vanno ben al di là del ramen stesso. Luca Catalfamo, il cuoco e proprietario dei due locali, ci tiene a specificare che con Casa Ramen Super ha voluto riprodurre una tipologia specifica di trattoria giapponese, l’izakaya, dove si va per bere ancor prima che per mangiare. In realtà non sembra che i milanesi l’abbiano percepito, perché i clienti stanno tutti là a mangiare come pazzi, concentratissimi sul cibo. Ero arrivata già molto preparata dai consigli di tutti gli amici che erano riusciti a prenotare prima di me: non bisognava perdersi le rape rosse fritte con maionese allo yuzu, il nasu toast con melanzane e glassa al miso, il panino bao con la lingua di vitello più daikon e salsa verde orientale (sublime), le quaglie fritte, e infine il donburi sashimi con trota marinata, uova di trota, tuorlo e zenzero. Praticamente mezzo menù.
In due abbiamo preso tutto tranne le quaglie (next time), aggiungendo però i dumplings di maiale con cipolla fritta e doppio wasabi, squisiti anche loro.
Se riusciamo a tornare prima che cambi il menù, ordinerò sicuro il temaki midollo arrosto e tartare di manzo, le costine di maiale e il bao fish col baccalà in tempura, il paitan ramen col brodo cremoso e un misterioso quanto trionfale dolce che ho visto passare accanto a me mentre ormai orribilmente stavo già pagando.

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Dopo questo peana assoluto, veniamo alle uniche note dolenti: il rumore è forte, ma comunque sopportabile, soprattutto se si va sul presto. Più seria è la questione dell’odore. La cappa non aspira abbastanza. Conviene indossare vestiti semplici e non entrare freschi di shampoo, perché tanto dopo è obbligatorio un lavaggio testa-piedi.