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Musica dei cieli

16/12/2006, Milano, luoghi vari

di Alessandra Dalai

Decima edizione dell’evento patrocinato da Provincia e Arcidiocesi. La Provincia tutti sappiamo cos’è e alcuni perfino dove ha sede (Palazzo Isimbardi, austero isolato tra via Vivaio e corso Monforte), ma l’Arcidiocesi, io, me la sono dovuta far spiegare da un amico: “le cose stanno così: l'Arcidiocesi di Milano raccoglie la Diocesi milanese più tutte le cosiddette Diocesi suffraganee. L'insieme si chiama provincia ecclesiastica: l'arcivescovo è a capo della provincia così come il vescovo è a capo della diocesi.” Quindi, architettato da un mostro bifronte (Luigi Filippo Penati e il Cardinale Dionigi Tettamanzi), ecco un programma musicale che si celebra in diverse chiese di Milano e dei comuni limitrofi e promette momenti eterogenei, sotto l’egida del talento musicale e performativo. La “Misa Flamenca” di Paco Peña, rappresentata per la prima volta al Royal Festival Hall di Londra nel 1991, apre la rassegna alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio. Seguono, in ordine di gradimento, Arto Lindsay, con la “Noise Mass” per otto elementi e coro, Vinicio Capossela con “Non c’è disaccordo nel cielo – Offertorio natalizio per strumenti inconsistenti” - gong delle nuvole, glockenspiel, theremin e cristallarmonio -, le Jérémiades di Wim Mertens, la messa africana di Angelique Kidjo, il tributo di Mavis Staples a Mahalia Jackson. Infine, in ordine sparso: Alice, Yasmin Levy, The Campbell Brothers e John Medeski, The Victory Gospel, Cecilia Chailly, e altri. Purificatevi e divertitevi, solo dopo esservi informati su luoghi, date e orari.

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