sab 23.03 2019

Chemirani-Barou Trio

Dove

Sale Apollinee della Fenice
Campo San Fantin (San Marco) 1965, 30124 Venezia

Quando

sabato 23 marzo 2019
H 19:00

Contatti

+39 3662700299

Sito web

Organizzatore

Veneto Jazz

È sempre bello ricordare il ruolo della Serenissima, nella storia, come ponte con l’Oriente. Lo raccontano le rotte commerciali, le vite dei mercanti, dei pellegrini, alcuni capolavori della storia dell’arte. Non è solo il caso del celebre ritratto del sultano Mehmet II di Gentile Bellini, frutto di una “residenza” nella corte ottomana a fine ‘400. In qualche dipinto dell’epoca, con rimandi a specifiche vicende politiche e biografiche, si vede affiorare qualche turbante anche tra i canali veneziani. Assieme alle spezie, alle stoffe, agli ambasciatori arrivavano fino alla punta dell’Adriatico anche gli echi delle tradizionali scale arabe? Avviene di sicuro oggi, qualche secolo dopo, andando a rinsaldare quel legame della città lagunare con le musiche d’oltreconfine. La rassegna Etnoborder, ospitata alla Fenice di Venezia, offre una di quelle occasioni preziose di entrare in contatto con artisti di spicco della scena “world”. In particolare Bijan Chemirani, figlio d’arte e figlio della secolare tradizione orale, è un punto di riferimento mondiale dello zarb, uno strumento impiegato nella musica colta tradizionale persiana. Questo tamburo a calice può ipnotizzare l’ascoltatore, farlo cadere in trance e ridestarlo dolcemente. Si viaggia tra Iran, India e Turchia, con il virtuoso Sylvain Barou al flauto e Maryam Chemirani alla voce. Discografia propedeutica? L’ultimo disco pubblicato dal trio risale al 2015 e si intitola Dawâr.

Scritto da Redazione Venezia