mer 24.02 2016 – mer 23.03 2016

Tinto Brass: uno sguardo libero

Dove

Complesso del Vittoriano
Via San Pietro In Carcere, 00186 Roma

Quando

mercoledì 24 febbraio 2016 – mercoledì 23 marzo 2016

Quanto

free

Non credo esistano inferenze statistiche in grado di darci il polso di cosa significhi Tinto Brass nella grammatica italiana. Né credo saranno mai bastevoli le seconde serate di Rete4. E lo scoccare delle undici e mezza serali, quantomeno nell’adolescenza o giù di lì, ha significato due cose: Laura Gesmer in Emmanuelle, rigorosamente 7Gold, e le pieghe della leggerissima gonna a trame floreali di Anna Ammirati che si alzavano dalla bicicletta in allontanamento: Rete4, Monella. Un mantra. Così, nelle estati in cui né riuscivo a prender sonno né avevo altre velleità, scoprii un tesoro. Andando a ritroso: Stefania Sandrelli giunonica ne La Chiave, la scollatissima Serena Grandi in Miranda, Il capriccio col pallore lunare di Francesca Dellera, bramata pure da Prince. E ancora: Debora Caprioglio o la rinnegata Claudia Koll. Un quadro di forme femminili prorompenti, un “elogio del culo”, come pure Brass avrà modo di discettare in un breve pamphlet. E prima ancora: al lavoro coi Neorealisti e la Nouvelle Vague. Quasi a ribadire che prima che il culo, a tutto tondo è davvero la persona. D’altronde, potevate forse pretendere altro da un qualcuno la cui (s)mania per le natiche ce l’ha pure nel cognome? Al Vittoriano una mostra di cimeli e ricordi dai set.

Scritto da Kyösti Våiniø