È una Cena delle beffe ambientata nell’America dei gangster, del proibizionismo, dei cocktail bevuti alla luce di una lampadina. L’opera di Umberto Giordano trasporta le vicende fiorentine dall’altra parte dell’oceano. Occasione per immaginare che Giannetto Malespini e Neri Chiaramentesi, anziché darsi alle vendette incrociate, risolvano il conflitto davanti davanti a un ottimo cocktail: quanto sangue si sarebbe potuto evitare!

Magari proprio sorseggiando il cocktail fiorentino più famoso al mondo: il Negroni. Inventato da Fosco Scarselli proprio negli anni 20 al Caffè Casoni di via dei Tornabuoni per il conte Camillo, indimenticato appassionato di gin, caccia all’anatra e non solo. Anche il Negroni, come la Cena delle beffe, negli ultimi anni ha viaggiato molto e subito trasformazioni d’ogni tipo. Ecco cinque esempi a Milano, ricordandovi cosa scrisse l’amico americano di Negroni: «Camillo, remember! Do not drink more than 6 negronis per day».

P.S. Grazie alla partnership tra La Scala e Zero e nell’ambito dell’iniziativa “ScalAperta 50%”, il 23 aprile i biglietti per “La cena delle beffe” saranno disponibili a un prezzo speciale scontato del 50%.
P.P.S. Non garantiamo lo stesso trattamento all’interno dei bar, però provateci dicendo al barman «#iononbevomolto».

Negroni Sbagliato di Maurizio Stocchetto al Bar Basso: Mirko Stocchetto versa lo spumante al posto del gin, ed è subito leggenda. Storico!

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Per fare uno sbagliato grande, ci vuole un grande ghiaccio

Negroni alla giudia di Oscar Quagliarini al Bove’s (ora Oscar non lavora più da Bove’s): Cynar, Punt e Mes, Zucca, soda. Rivoluzionario!

Il negroni di Oscar Q
Il negroni di Oscar Q

Sou Ellen di Edoardo Nono al Rita & Cocktails: liquore di chinotto, bitter Campari, vermouth e gin. Soup opera!

Un omaggio Sou Ellen, la gran bevitrice di Dallas
Un omaggio a Sou Ellen, la gran bevitrice di Dallas

#Negroniweek2015 di Flavio Angiolillo al Mag Cafè: Campari, vermouth Cinzano 1757, Mexcal Bruxo n°3, salamoia di olive, sciroppo di salvia, assenzio. Mondiale!

Il #negroniweek2015 di Flavio Angiolillo
La ricetta del #negroniweek2015 di Flavio Angiolillo

Negroni ossidato di Tommaso Cecca al Trussardi alla Scala (ora Tommaso Cecca lavora al Camparino): vermouth rosso classico, un gin classico pulito e uno con più gradazione alcolica e più aromatico, Campari Bitter, infusione di scorze fresche e due botaniche: chiodo di garofano e cardamomo. Ossidato 6 settimane e servito a pochi metri dall’ingresso nel foyer. Profumato!

Il negroni ossidato di Tommaso Cecca
Il negroni ossidato di Tommaso Cecca