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Super Superstudio. Arte e architettura radicale

Dal 10/10/2015 al 6/10/2015 gennaio 2016. PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea Via Palestro, 14 • Milano

di Lucia Tozzi

Oggi tutti vogliono essere radicali, anche i più spietati reazionari. E la mostra su Superstudio, curata da Andreas Angelidakis, Vittorio Pizzigoni e Valter Scelsi, documenta proprio la diffusione di questa passione per le idee e le forme dell’architettura e arte radicale: ci sono tutti gli ambienti creati tra gli anni Sessanta e Settanta dal gruppo di giovanissimi architetti (Adolfo Natalini, Cristiano Toraldo di Francia, Gian Piero Frassinelli, Roberto e Alessandro Magris ed in seguito Alessandro Poli), c’è il Monumento Continuo, icona assoluta di Superstudio, ma soprattutto ci sono le opere nate dalla contaminazione, dall’ispirazione, dalla fascinazione per il loro pensiero e le per le figure che questo ha prodotto. Vedremo quindi i lavori di Danai Anesiadou, Alexandra Bachzetsis, Ila Bêka and Louise Lemoine , Pablo Bronstein, Stefano Graziani, Petrit Halilaj & Alvaro Urbano, Jim Isermann, Daniel Keller & Ella Plevin, Andrew Kovacs / Archive of Affinities, Rallou Panayotou, Paola Pivi, Angelo Plessas, Riccardo Previdi, RO/LU, Priscilla Tea, Patrick Tuttofuoco, Kostis Velonis, Pae White, Yacht- Utopia/Distopia. Spunteranno Zaha Hadid e Rem Koolhaas dal catalogo e dalle didascalie a parete. Quello che invece non vedremo – immagino – sono le architetture vere di Natalini, realizzate molti anni dopo lo scioglimento del gruppo e probabilmente poco in linea con lo spirito radicale che tutti amano.

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